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Leparoletranoileggere
Ogni cosa è illuminata
17 novembre 2007
VIAGGI E MIRAGGI
 
                                                                             @Foto Giusy Calia



permalink | inviato da Leparoletranoileggere il 17/11/2007 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
5 novembre 2007
La "Bianca"Ofelia.......................
 

   

 













                          
                                                                         @ Foto Giusy Calia




permalink | inviato da Leparoletranoileggere il 5/11/2007 alle 0:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
4 novembre 2007
Voltiamo Pagina

 
                                                        @ Foto Giusy Calia

 

 

 

“Voi che noi amiamo, voi non ci sentite, ci credete così lontani... eppure siamo così vicini. Noi siamo i messaggeri, non il messaggio. Il messaggio è l’amore. Noi non siamo niente, voi siete il nostro tutto. Lasciateci vivere nei vostri occhi, guardate il vostro mondo attraverso noi, riconquistatelo attraverso noi, allora saremo vicini a voi e voi a Lui!”


                                         Wim Wenders                         




permalink | inviato da Leparoletranoileggere il 4/11/2007 alle 9:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
4 giugno 2007




ALLA MIA AMICA FOTOGRAFA GIUSY

FURGONE INCENDIATO DOPO UN ATTENTATO

PORTONCINO BLINDATO DILANIATO DA UNA

BOMBA


ANCORA SPERANZA

ANCORA ARTE

ANCORA BELLEZZA

MA LE MIE PAROLE SCARSEGGIANO!

DEDICO UN MESSAGGIO DI SPERANZA AI MIEI

GENITORI- CHE MI HANNO INSEGNATO LA

BELLEZZA E LA MAGIA DELLA VITA- AD AMARE I

MIEI NEMICI- A NON PROVARE ODIO-

LE BOMBE NON SI METTONO SOLO DAVANTI AI

PORTONI - MA ANCHE DENTRO AL CUORE-

CONTINUA  A RIMANERE IMPUNITO

CONTINUA  A RIMANERE LIBERO

CHI CREDE CHE CON LA VIOLENZA IL MONDO

PUò CAMBIARE A SUA IMMAGINE E

SOMIGLIANZA-
 
IO CONTINUO A DIRE NO ALLA

VIOLENZA

NO ALLE BOMBE- NO ALL'IGNORANZA


MA LE MIE PAROLE SONO INUTILI....

Dai il meglio di te...

Se fai il bene, ti attribuiranno 
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti 
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto. 
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te 

(Madre Teresa di Calcutta)


Nicola Calia si era ritirato dalla corsa a sindaco: a 24 ore dal voto, dopo l'attentato, deciso a dimettersi anche dal Consiglio
Lula, ordigno contro l'ex assessore ora all'opposizione

Dal nostro inviato Marilena Orunesu LulaLa quiete post-elettorale svanisce in fretta, fatta a brandelli dal botto sinistro delle bombe. Ancora una volta Lula finisce nell'incubo, macchiando così il ritorno a una democrazia compiuta che solo ora, dopo 15 anni di veleni e tensioni, può contare su una maggioranza e su un'opposizione. Il retro della casa di Nicola Calia, ex assessore della giunta di centrodestra guidata da Maddalena Calia, neo consigliere di minoranza, è uno scampolo di guerra. Il furgone devastato dalle fiamme, il portone danneggiato dalla gelatina, che ignoti bombaroli hanno infilato in un tubo metallico, segnano in modo pesante l'esordio della nuova amministrazione di centrosinistra guidata da Gavino Porcu. «Non è un bel viatico», ammette il nuovo sindaco. Ieri mattina si è affrettato a fare visita a Nicola Calia che, ferito dal blitz dei bombaroli, scrive una lettera di dimissioni da consigliere. In serata Porcu torna in quella casa, accompagnato da alcuni consiglieri, per esprimere solidarietà e condanna dell'attentato. Lo invita a ripensare alla decisione di abbandonare l'aula consiliare e a restare al suo posto. Una richiesta che sarà posta in modo formale nella seduta d'insediamento del nuovo consiglio comunale. TensioneGli attentatori entrano in azione nella notte. Aspettano che si spengano le luci della casa dove Nicola Calia, 61 anni, imprenditore, vive con la moglie Miranda. Martedì sera la coppia torna nell'abitazione di "Juncagliu", località alla periferia di Lula, dopo aver fatto un salto a Sassari a trovare la figlia. Sembra tutto tranquillo, soprattutto dopo le tensioni preelettorali. Calia a marzo è pronto a candidarsi a sindaco, al posto di Maddalena Calia di cui è un attivo collaboratore. Assessore alle Attività produttive, dirigente provinciale dell'Italia dei valori, l'imprenditore è impegnato a preparare una sua lista. Ma terribili minacce a lui e ai suoi candidati fermano quel progetto.. Calia decide di ritirare la sua candidatura a sindaco, ma non rinuncia a quella di consigliere. Nelle elezioni di domenica e lunedì raccoglie 77 voti. Un bel riconoscimento: è il più votato della sua lista. Ma la squadra "Lula per la democrazia" guidata da Maddalena Calia è sconfitta. Sarà consigliere di minoranza. «Abbiamo tirato un sospiro di sollievo», commenta la moglie. «Abbiamo passato cinque anni non belli, vissuti nella paura». Mezz'ora dopo la mezzanotte di martedì, però, l'incubo ritorna. La bomba Gli attentatori danno fuoco al furgone bianco utilizzato per la vendita di antipasti di mare confezionati nel laboratorio, sotto l'abitazione. La casa è isolata: un campo e da una stradina sterrata la separano dalla provinciale Lula-Bitti. Situazione ideale per blitz criminali. Mentre dal motore l'incedio si allarga a tutta la parte anteriore del mezzo, i malviventi fanno esplodere un ordigno di medio potenziale, circa trecento grammi di gelatina, deposti davanti all'ingresso di servizio della casa. L'esplosione danneggia la porta, il muretto antistante, il davanzale di una finestra. I carabinieri avviano le indagini. Il paese sente il botto, ma stenta a credere a una bomba perché dopo il voto tanti si erano convinti che Lula fosse diventata d'incanto una comunità pacificata. C'è anche chi confessa, tuttavia, che le minacce si sono ripetute anche di recente, oltre quelle contenute nelle lettere anonime denunciate a marzo dal sindaco Calia. Segno che il clima di guerra non si era per niente assopito. «Il danno ce l'abbiamo nel cuore», commenta Miranda Calia, costretta a fare i conti con una realtà inattesa. Il marito professa il silenzio, per tutta la giornata. Accoglie parenti e amici che bussano alla sua porta per portargli tanta solidarietà. Ma nessun commento pubblico. Maddalena Calia, costretta a interrompere un breve periodo di riposo dopo i travagli elettorali, misura le parole. «Siamo alla follia», si limita a dire. Nel pomeriggio il sindaco e tutti i candidati della lista "Arveschita pro Luvula" firmano cinque righe e un appello al dialogo. Esprimono pubblicamente solidarietà a Nicola Calia e «condannano fermamente la grave azione compiuta a suo danno. Auspicano che simili atti non abbiano mai più a verificarsi nel nostro paese e invitano tutti i cittadini al dialogo e al confronto sereno».






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3 giugno 2007

                                                                                                 Foto Giusy Calia

"Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe,

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera".

                   ALDA MERINI



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Esaminiamo per un momento una mente comune in un giorno comune. Essa riceve una miriade di impressioni - banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d'acciaio - che le provengono da tutte le parti. E' come una pioggia incessante di atomi… registriamo gli atomi così come essi cadono sulla mente e nell'ordine in cui cadono, tracciamo il disegno, per quanto sconnesso o incoerente sia all'apparenza, che ogni immagine o incidente incide sulla coscienza…. Se lo scrittore potesse basare il suo lavoro sui suoi sentimenti e non sulle convenzioni, non ci sarebbero più trame né commedie, né storie d'amore né catastrofi, alla maniera precostituita. La vita non è una serie di lampioni piantati in forma simmetrica, è un alone luminoso semitrasparente che avvolge la nostra coscienza dall'inizio alla fine. Non è compito del romanziere rendere queste, spirito mutevole, sconosciuto e senza confini?

Una DEDICA SPECIALE A:

ALDA MERINI
 
C.G.JUNG

ERMETE TRISMEGISTO

GIORDANO BRUNO

DAVID GROSSMANN

W.BLAKE

M.DURAS

M.YOURCENAR

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Fleur Jaeggy

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